Payoff_MaisonDegas_222

Turismo Culturale

La terra, i fiumi, il mare: un gioco perenne, un andirivieni, un su e giù, quasi una contesa. Acqua, terra, aria, fuoco si sono deliziati in un eterno passatempo creando forme, luminosità,  riverberi, echi, antri, insenature, anfratti cari a sirene, ninfe, sibille, oracli, figure mitologiche. Opici, Osci, gli indomiti Sanniti, Enotri, i mitici Cimmeri abili nell’arte di tagliare la pietra,gli antichi popoli della regione. Essi dovettero scontrarsi, per poi convivere prima con gli etruschi e i greci dall’VIII sec. A.c., poi Roma li unificò nell’identità campana. L’avvento delle prime colonie e poi delle polis greche,sedimentò nel territorio i germi della classicità e l’organizzazione del vivere civile. Scuole di achitettura,di filosofia fiorirono sul territorio parallelamente all’insediamento di nuove città (neapolis, Napoli) con propri ordinamenti (PHRATRIE), monumenti e templi di raffinata bellezza apprezzata in tutte le epoche e da tutti i popoli delle varie dominazioni susseguitesi: la “docta parthenope” di Marziale e l’ “otiosa Neapolis” di Orazio. Fu Federico II ,l’imperatore Svevo, che,nel 1224,per provvedere alle necessità di tecnici funzionali all’amministrazione e alla conduzione dell’impero,instituì la prima università laica emazione non di ordini monastici e/o ecclesiastici,come avvenuto sino al tempo,ma di una, allora ,nuova idea : lo stato moderno! L’università di Federico||,quasi a conferma di una vocazione storica della città,diviene polo di attrazione per la formazione culturale nell’intero impero.

E’ cosi che la corte di Federico diviene luogo di incontro,quasi una sintesi,fra le culture greca,latina,araba,ebraica. Tale sintesi si manifesterà poi nei “messaggi occultati nella pietra,nelle note musicali nelle opere d’arte,negli scritti”: la cultura esoterica.La ricerca di quei nodi energetici,di quei centri di forze che promanano dalla mistione di antiche culture di popoli ( Cimeri , gli Egizi ecc.) attratti dal “ simbolico”. Una traccia eloquente : il triangolo esoterico,il centro di forze tra il convento di S.Domenico, la statua del Nilo-il Palazzo Di Sangro (in cui visse il Principe di SanSevero,matematico,filosofo,alchimista,templare,autorevole esponente della cultura esoterica del tempo in Europa). Cunicoli sotterranei collegano i tre siti: il “collegamento oltre che simbolico era anche reale”.







Visualizza Luoghi di interesse a Napoli in una mappa di dimensioni maggiori

“La musica nasce a Napoli” ci informa Riccardo Muti, quasi un monito ! Dal 500 a Napoli nascono i “ Conservatori” con lo scopo di salvare, preservare bambini orfani o poveri e dare loro un istruzione ed avviarli ad una professione. Per la prima volta,si sperimenta che , attraverso la musica , si possono recuperare talenti che altrimenti, sarebbero rimasti inespressi. I conservatori diventano polo di attrazione di musicisti, strumentisti e cantanti di pregio che diffonderanno la passione e la cultura musicale in tutta europa . Napoli diviene riferimento costante per i ceti colti europei: cresce la curiosita’ di approcciarsi alle particolari atmosfere della citta’ , di visitarLa , di conoscerla fino poi a diventare tappa obbligata nella tradizione dei “GRAN TOUR”.

Idee per Famiglie, cosa fare a Napoli?

Napoli è una città dalle infinite prospettive, che cambia forme e colori a seconda di chi la osserva. Un giovane viaggiatore scorgerà  cose,  angoli,  momenti,atmosfere  che sfuggiranno ad una turista maturo, e viceversa. Ma con buone probabilità è la famiglia l’ospite ideale,  più indotto  a godere appieno i molteplici  aspetti di una città che, quando vuole, sa essere realmente magica sia per il bambino che la visita per la prima volta che per il genitore che si lascia a sua volta trasportare, fino a non riuscire più a distinguere, tra i due, chi accompagna chi.

Le cose da fare e da vedere sono tante, a cominciare dai luoghi della città in sé, disponibili tutto l’anno, fino ad arrivare alle interessanti iniziative   che la città suggerisce in ogni periodo dell’anno.

L’estate è bella ovunque, ma a Napoli  dall’autunno in poi  i colori pastello prediligono posarsi sui palazzi dei Decumani, come accendendoli, come ravvivando il brulicare dei vicoletti, come donando agli angoli, alle botteghe, alla gente, quei colori caldi, quel vocio intenso, quelle musiche, quegli odori dalle case e dalle trattorie, passeggiando attraverso quel lungo, vivissimo preambolo al Natale che è l’autunno napoletano. Da Ottobre, in un crescendo estetico che trova naturalmente il suo culmine a Gennaio, visitare via San Gregorio Armeno è un viaggio nel tempo, o senza tempo. Sicuramente, senza età. Magia, folkrore, festa, e soprattutto arte. Perché quando si parla della tradizione del presepio a Napoli, è di arte che si parla. Arte artigiana, come arte è sicuramente quella dei giocattoli.

L’università degli studi “ Suor Orsola Benincasa” ospita al suo interno il Museo del Giocattolo, un itinerario della memoria che ha come filo conduttore l’evoluzione dei giocattoli dall’antichità fino agli anni ’60. Anche qui non è cosa semplice stabilire, tra il papà che si inoltra tra modelli antichi di trenini ed aeroplani, e il bambino che ha la possibilità di vedere per la prima volta giocattoli che non avrebbe facilmente occasione di scoprire facilmente altrove.

Se i trenini giocattolo non dovessero soddisfare del tutto il vostro desiderio di rivivere sensazioni un po’ retrò attraverso preziosi oggetti del passato, il Museo Ferroviario di Pietrarsa a Portici  vi stupirà per l’accuratezza dei dettagli dei vagoni dei treni che hanno fatto 170 anni di storia delle Ferrovie Italiane. I bambini ne rimarranno sicuramente incantati, e anche in questo caso la visita di piacere sarà accompagnata da una componente fortemente educativa.

Subito dopo non può mancare una passeggiata  o un giro in bicicletta  alla scoperta del   lungomare e della  Villa Comunale che costeggia via Caracciolo fino a Mergellina,  divenuta in tempi recenti zona pedonale e godibile da tutta la famiglia, soprattutto nelle giornate di sole che a Napoli certo non mancano.

“La Villa,nata dal progetto 700esco affidato  da Ferdinando IV a Carlo Vanvitelli,  considerata dai visitatori del passato”la più bella e soprattutto la più aristocratica passeggiata del mondo”, permette, allora come oggi, di fermarsi ed ammirare, tra boschetti e colorate aiuole fiorite, lo spettacolo naturale del golfo chiuso, come innanzi accennato, tra Posillipo, Sorrento e Capri.”

A due passi si trova l’Acquario della stazione zoologica Anton Dohrn. Si tratta dell’acquario più antico d’Europa, e vi consentirà di ammirare, oltre alla grande varietà di pesci presenti nelle 23 vasche che lo compongono, anche le specie marine che popolano il golfo di Napoli.

Irrinunciabile  una visita al Castel dell’Ovo (ingresso gratuito) che, oltre ad essere apprezzato storicamente dai più grandi, darà ai più piccoli la sensazione fiabesca di entrare in un autentico castello.

Castello che, ovviamente, non poteva non legare a sé una leggenda. Una leggenda illustre, visto che a far da protagonista è il poeta vate Virgilio. Si natta che l’illustre latino fosse ancor prima di San Gennaro un protettore della città partenopea, e che avesse riposto nei punti più segreti del castello u uovo di struzzo, la cui integrità avrebbe rispecchiato lo stato di salute dell’intera città.

Il panorama che si gode dopo aver affrontato la serie di scale antiche è secondo solo a quello di cui si può godere da un altro castello, posto più in alto: Castel Sant’Elmo, sulla collina del Vomero. Rimanendo nei paraggi, i bambini rimarranno incantati dal presepio Cuciniello, ospite permanente del Museo Nazionale di San Martino, composto di pezzi antichissimi, risalenti al XVIII secolo.

Da visitare anche l’Androne delle Carrozze, al cui interno è possibile ammirare, restaurate e in tutto il loro fascino, le più antiche carrozze di Napoli, risalenti alla fine del XVII secolo, e gli stemmi autentici delle famiglie reali e vicereali, come lo Stemma dei Borbone delle Due Sicilie.

Il nostro tour per famiglie prosegue alla scoperta , a piedi o in bicicletta, degli spazi verdi  della Mostra d’Oltremare. Imperdibili gli spettacoli d’acqua e luci della  Fontana dell’Esedra, imponente struttura architettonica in grado di offrire una prospettiva unica con le sue innumerevoli vasche, coi giochi d’acqua sincronizzati, i cui getti raggiungono i 42 metri d’altezza. Il tutto perfettamente sincronizzato con un impianto luci e uno di filodiffusione, che rendono l’esperienza di chi vive quel luogo del tutto multisensoriale. Rimanendo all’aperto, non si può rinunciare ad  una visita al bosco di Capodimonte, con il  Palazzo Reale e il Museo Nazionale al suo interno. Un’ottima occasione per respirare il fresco di uno dei polmoni verdi della città, un parco dalle sembianze eleganti e cittadine, ma che, esplorato nella sua interezza, riserva degli angoli di autentica natura che lasciano piacevolmente sorpresi, nei quali trovare momenti di relax prima di rituffarsi, rigenerati, nella vivacità senza sosta della città.







Visualizza Luoghi di interesse a Napoli in una mappa di dimensioni maggiori

Da segnalare la suggestione  della nuova “Fattoria” all’interno dello zoo di Napoli. Un’immensa area (7200 mq) che  consentirà a grandi e piccini  di osservare da vicino gli animali tipici della campagna come immersi in una vera fattoria, e anche di interagire  e di giocare con essi. Una bella esperienza che affascinera’  soprattutto i bambini, che non sempre hanno l’occasione di vivere esperienze così divertenti e formative in contesti urbani . Se volete inserire nel vostro viaggio una tappa che concili divertimento, fantasia e formazione, i più piccoli saranno entusiasti di partecipare al progetto “Nati per leggere”, al PAN (Palazzo Arti Napoli). Si tratta di una importante iniziativa che promuove innanzitutto l’approccio alla lettura in tenerissima età, ma anche e soprattutto lo sviluppo della capacità di appassionarsi a una storia, a un racconto, sviluppando immagini nella mente e viaggiando con l’immaginazione. Chiudiamo il nostro tour virtuale con una passeggiata all’orto botanico  con un grande evento organizzato sia dalle istituzioni (Regione Campania, Comune di Napoli, Università degli Studi Federico II), che da diverse associazioni, di cui l’Associazione i Teatrini è la promotrice: Fiabe d’Autunno all’Orto Botanico, una rivisitazione in chiave di reading accompagnati da spettacolini e musiche di classici della letteratura per bambini e per ragazzi, ma in fondo anche per adulti: dal mago di Oz a Peter Pan, passando dai Fratelli Grimm fino ad arrivare a Pinocchio. Infine nei dintorni della città sono diverse le cose da non perdere assolutamente. Innanzitutto, il simbolo non solo panoramico della città: il Vesuvio. Il Parco Nazionale del Vesuvio, istituito nel 1995 allo scopo di promuovere l’intera area e di tutelarne l’incommensurabile valore naturale, vi consentirà di vivere appieno un’esperienza ravvicinata, a dir poco suggestiva,  con il vulcano partenopeo. L’esperienza diretta, tuttavia, non è la sola ad essere definita suggestiva, se lo scopo è rivivere attraverso il tempo i fatti, talvolta drammatici, le vicende e le emozioni legate a questa terra. Il Museo Archeologico di Ercolano (MAV), infatti, vi proietterà senza filtri in una esperienza multisensoriale, attraverso una riproduzione accurata e fedele di tutti gli scenari più emozionanti, a partire dell’eruzione del Vesuvio fino ad arrivare alla ricostruzione degli scenari di vita quotidiana del popolo ercolanese antico. Per avvicinare i più piccoli alla storia, il MAV promuove l’iniziativa “MAV in famiglia” domenica 12 Ottobre.

La Maison Degas è presente sul sito Aroundfamily.it, infine esiste un blog molto interessante con pagina facebook che si chiama Napoliperbambini.com, elaborato da genitori, con una serie interessantissima di informazioni utili per bambini.

Attrezzature

A disposizione dei genitori e dei nostri piccoli ospiti, offriamo gratuitamente, su richiesta:

  • culla o portenfaint
  • scalda biberon
  • seggiolone
  • passeggino
Prima colazione

Buffet breakfast con le pietanze preferite dai bambini (Nutella, latte e cioccolata, pasticceria artigianale alla cioccolata etc)

In caso di necessità

Se avete dimenticato qualcosa, non preoccupatevi il nostro personale di ricevimento sara’ lieto di fornirvi:

  • pannolini
  • salviettine detergenti

Viaggi d’Affari, il posto giusto.

Arrivare a Napoli per lavoro, soggiornando alla Maison Degas. Troverete certo una struttura che vi accogliera’, cerchera’ di rendere il piu’ proficuo possibile il vostro soggiorno garantendovi quei servizi che necessitano al viaggio per motivi di lavoro, di studio ma, attenzione, sarete comunque attratti, suggestionati da suoni, da colori, da sapori, dalle meraviglie storico- artistiche del centro antico. Facilmente vi imbatterete in assaggi,architetture, concerti, artisti di strada, raffinati artigiani. Siamo qui per rendere gradevole anche un viaggio d’affari!

Distanze dall’Hotel Maison Degas per:
  • Napoli(S. Chiara): 50 mt
  • Napoli(S. M. la Nova): 350 mt
  • Napoli(C. Direzionale): 3,3 km
  • Napoli(Villa Vannucchi): 10,9 km
  • Università l’Orientale di Napoli, Palazzo Corigliano: 450 mt
  • Università l’Orientale di Napoli, Palazzo Santa Maria Porta Coeli: 900 mt
  • Università l’Orientale di Napoli, Palazzo Giusso e Cappella Pappacoda: 550 mt
  • Università l’Orientale di Napoli, Palazzo del Mediterraneo: 1,2 km
  • Universita’ SUOR ORSOLA BENINCASA: 1,6 km